mercoledì 23 maggio 2018

Ethnoi: al Festival delle minoranze culturali ed etnolinguistiche di Pesco Sannita lo spettacolo di Rea e il concerto di Faiello




E' entrato nel vivo il programma di Ethnoi, il Festival delle minoranze culturali ed etnolinguistiche, giunto alla XI edizione, dedicato ad eventi e manifestazioni concernenti la diversità culturale e la valorizzazione dei patrimoni culturali materiali e immateriali. Il Festival - promosso dal Ceic, Istituto di studi storici e antropologici - è diretto da Ugo Vuoso, ed è in corso a Pesco Sannita fino a domenica 27 maggio. In programma giovedì 24 eventi, lezioni, spettacoli, film e concerti. Alle ore 9,45 nell'Antisala consiliare "Notizie dal mondo", lettura delle prime pagine dei più importanti giornali internazionali; alle ore 10,15 nella Sala Consiliare la lezione aperta di Vincenzo Esposito, antropologo dell'Università degli studi di Salerno, su "Il valore della diversità culturale - Ovvero le razze non esistono. Alle ore 11, nell'ambito del segmento Linguaggi/Fabula, presso il Plesso scolastico Istituto comprensivo, lo spettacolo destinato agli alunni delle materne ed elementari "La gatta che si mangiò la luna" di e con Fioravante Rea. Alle ore 11,15 nella Sala Consiliare, incontro con Marco Coviglia, storico della Fondazione Shoah, su "Le leggi razziali in Italia" - tema anche della mostra "Le leggi razziali in Italia 1938-2018". Segue alle 12,15, nell'ambito dell'Osservatorio internazionale sui diritti dei popoli indigeni, l'incontro in teleconferenza da Bolzano con Mauro Di Vieste, direttore dell'Associazione per la difesa dei popoli minacciati della Provincia di Bolzano, che commenta un avvenimento internazionale. Alle 14,00 al Teatro comunale D'Addona, il Laboratorio introduttivo alla Commedia dell'Arte, patrimonio culturale immateriale italiano, a cura delle attrici Paola M. Cacace e Angela Dionisia Severino. Alle 15,30 al Teatro, "Cinema e poetica in Ermanno Olmi", a cura di Pier Franco Bruni (Mibact) e a seguire lo spettacolo "Il marchese Cagliuso ovvero Il gatto senza gli stivali", racconto liberamente tratto da Giambattista Basile e Charles Perrault scritto da Fioravante Rea. Con Fioravante Rea e Ciro Formisano. Alle 20,30, sempre a teatro, l'attesissimo concerto di Carlo Faiello e i musicisti della Domus Ars di Napoli, grandi interpreti della tradizione musicale campana. La giornata si chiude alle ore 21 nella Sala consiliare con "Omaggio a Ermanno Olmi" - proiezione del film "Il mestiere delle armi". Tutti gli eventi di Ethnoi sono ad ingresso gratuito. 
 

Un luogo del nostro previlegio :il Ristorante San Carlo a Chiuro


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno visitato la Valtellina, per inaugurare
il percorso di informazione che si snoderà fino a dicembre del 2018 ,per valorizzare e far conoscere
il territorio al di fuori dai suoi confini.
Grazie alla disponibilità di tre aziende enoiche ( Nera Vini e Caven , La Perla di Marco Triacca e
le Strie), l’informazione che ascolta ha potuto raccogliere la storia di una viticultura per davvero
eroica.

Non poteva mancare la degustazione di piatti della cucina locale : non a caso, Teglio è la patria
dei pizzoccheri !
La prima visita è stata riservata allo storico ristorante San Carlo, in quel di Chiuro.
La famiglia Redaelli gestisce questo storico luogo da almeno sei generazioni (esattamente dal 1843) : Giovanna e Carlo sono oggi gli interpreti di una cucina che si richiama alla  tradizione valtellinese,sapendo introdurre elementi di leggerezza e di attualità.
“Le specialità tipiche della provincia di Sondrio e la freschezza dei prodotti sono i nostri punti di forza. Potrete gustare: pizzoccheri, tagliatelle al camoscio, tagliatelle di castagne, taroz, polenta taragna o cropa, spiedo alla brace, salmì di cervo e gli speciali dolci...Tutti i piatti, ovviamente, sempre fatti rigorosamente in casa.”
I piatti sono stati accompagnati dai vini delle tre aziende ospiti, che sono stati commentati e raccontati dal responsabile dell’unità di informazione di Milano,Alessio Dalla Barba.
Lo stile non è acqua.
Al San Carlo anche il servizio è improntato su di una cortesia autentica, mai untuosa o esagerata.
Il carrello dei dolci (quasi ci dimenticavamo), è stato semplicemente eccezionale !

Abbiamo scoperto un luogo del nostro previlegio, che ci accompagnerà senza’altro in questi sei
mesi di buona informazione !



 

Borghi d’Europa in Valtellina : la Perla di Marco Triacca

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno visitato la Valtellina, per inaugurare il percorso di informazione che si snoderà fino a dicembre del 2018 ,per valorizzare e far conoscere il territorio al di fuori dai suoi confini,in occasione delle iniziative dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
L’incontro con l’azienda agricola La Perla di Marco Triacca è avvenuta nel corso di alcune importanti degustazioni svoltesi a Piacenza e a Verona al Vinitaly.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno saputo apprezzare l’eccellenza dei vini proposti ed hanno così deciso di includere l’azienda nel percorso d’informazione.
 “La nostra azienda vitivinicola-racconta Marco Triacca-, nasce nel 2009, a Valgella – Tresenda di Teglio, uno dei cuori della famosa costa terrazzata coltivata a vigneto della Valtellina.Nel 2009, la produzione vinicola prende il via, partendo con 1,5 ettari di vigna, tutti coltivati a varietà Nebbiolo.
Ad oggi abbiamo raddoppiato la potenzialità produttiva, potendo disporre di 3,3 ettari di vigna. Alla coltivazione della varietà Nebbiolo si è aggiunta anche la Pignola valtellinese, una varietà autoctona a bacca rossa, vinificata in bianco per la produzione dello spumante. La nostra azienda coltiva il primo vigneto in Valtellina che ha adottato, fin dai primi anni '80, la sistemazione dei filari a girapoggio, che permette una parziale meccanizzazione delle varie fasi colturali del vigneto stesso, con significativi vantaggi gestionali. Questa soluzione ci permette di sviluppare un nostro unico ed esclusivo sistema di allevamento della vite che consente di esporre al sole la massima superficie fogliare della pianta, con conseguente miglioramento qualitativo dell'uva.A questa soluzione tecnica affianchiamo oggi un'altra soluzione innovativa, con il graduale impianto in vigna dei "nuovi pali a chiave di musica", per adattare maggiormente il nostro sistema d'allevamento alle esigenze qualitative e paesaggistiche del territorio terrazzato. “.
Carattere,determinazione, grande passione : ecco il ‘trittico’ che Marco Triacca suggerisce ai giornalisti e ai comunicatori di Borghi d’Europa, in visita ai suoi vigneti e alla nuova cantina.
L’azienda propone i suoi vini anche in Svizzera (Marco è di nazionalità elvetica).
Dalla metà del XVI alla fine del XVIII secolo la Valtellina faceva parte della Repubblica delle Tre Leghe (ogg Cantone dei Grigioni) e durante tale periodo la fama dei vini valtellinesi raggiunge le corti europee, grazie alle relazioni diplomatiche intrattenute dalla Confederazione svizzera con il resto del continente. E' di questo periodo la maggiore espansione della superficie destinata alla viticoltura.
Vini di sicura eccellenza, quelli di Marco Triacca. Il viaggio del gusto in Valtellina inizia col piede giusto!

Domenico Triacca

Domenico Triacca è una figura di primo piano del panorama enologico nazionale e internazionale. A lui è riconosciuto un ruolo di indiscusso pioniere ed innovatore della viticoltura in Valtellina. Ad oggi trasferisce al figlio Marco, come già avvenuto per lui da parte di suo padre, un preziosissimo bagaglio di esperienze, lavoro, ricerca tecnico-enologica e valori umani, prima ancora che professionali, assolutamente unico. Un'unicità che ha radici ben salde nell'amore per il territorio valtellinese e per la sfida eroica della viticoltura montana.
La viticoltura è un'arte che si trasmette da padre in figlio, da generazione in generazione. Studio, lavoro e interpretazione della varie fasi colturali nel vigneto sono di fondamentale importanza per il risultato finale, sia qualitativo che quantitativo. Elementi fondanti dell'importante lavoro di Domenico Triacca, durato anni nelle vigne di famiglia e ora trasferito nella nuova azienda La Perla.
Un impegno di ricerca e innovazione enologica che ha preso avvio già negli anni '70 ed ha portato oggi, proprio partendo dal vigneto di Valgella, a migliorare il livello qualitativo delle uve attraverso una selezione clonale del vitigno Nebbiolo, ad introdurre, non senza resistenze "tradizionali", sempre a Valgella come primo vigneto in Valtellina, la soluzione di coltivazione "a girapoggio". Sistemazione dei filari ora diffusa e imitata in varie vigne della Provincia di Sondrio per i vantaggi gestionali che favoriscono la coltivazione e la cura del vigneto, grazie alla parziale introduzione della meccanizzazione.
A queste innovazioni, che rappresentano sicuramente delle unicità per la viticoltura valtellinese, Domenico Triacca ha inoltre unito lo sviluppo di un nuovo sistema di allevamento della vite, oggi utilizzato dal figlio Marco nella tenuta La Perla, che consente di esporre al sole la massima superficie fogliare e di contenere gli interventi manuali. Tutto questo aggiornando le operazioni di vinificazione alle nuove tecnologie di cantina.




2018 ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO CULTURALE: LA VALTELLINA







Un importante progetto d’informazione voluto dalla testata web Borghi d’Europa

Milano, 21 Maggio 2017- La Redazione della testata web Borghi d’Europa continua a lavorare alacremente in vari progetti d’informazione inerenti a questo 2018 anno Europeo del Patrimonio Culturale: ogni progetto prevede la valorizzazione di differenti territori del nostro Belpaese e non, ognuno con un proprio patrimonio.
La zona della Valtellina è stata scelta come territorio di montagna ricco di storia e tradizione nel settore vitivinicolo, dove spicca il grande Nebbiolo delle Alpi o Chiavennasca, e in quello agroalimentare, con prelibatezze come la bresaola di manzo ad esempio.
Infatti, sino a dicembre 2018 questo territorio verrà raccontato e comunicato attraverso accurati servizi e interviste video e stampa, curati dalla redazione di Borghi d’Europa e dell’Italia del Gusto.
Dopo aver partecipato al primo Festival del Nebbiolo delle Alpi a Chiavenna a settembre 2017 e aver fatto una tavola rotonda coi vini della storica Azienda Agricola Pietro Nera presso la Trattoria del F.lli Zanini a Rho a dicembre 2017, l’Italia del Gusto ha fatto una serie di interviste a Chiuro e Teglio, nel cuore della produzione vitivinicola valtellinese, col preciso obiettivo di iniziare questo percorso d’informazione nel migliore dei modi.
Va ricordato che sono state visitate, oltre alla Pietro Nera e Caven, anche la Cantine Le Strie e La Perla di Marco Triacca, tutte capaci di produrre vini eleganti, sapidi e strutturati.

#SELFATI

Il Castello di Gallipoli ospita la prima mostra italiana dedicata interamente al selfie con uno straordinario omaggio di Michelangelo Pistoletto: la "Venere degli stracci". L'allestimento proporrà sorprendenti opere site specific come la mirror tower, la stravagante optical room curata e interpretata da Francesco Ferreri aka Chekos'art, “Salento style” con Mariano Light, fino all’exibit dove ogni visitatore diventerà autore di un'opera collettiva partecipandovi e vivendola. Non mancheranno le “sedute d’autore” di Fabio Novembre. La mostra culminerà nell'imponente sala ennagonale in cui saranno esposti per la prima volta i “SelfieAdArte” della giornalista e art influencer Clelia Patella.


Da venerdì 1 giugno a domenica 11 novembre (vernissage giovedì 31 maggio - ore 19 - ingresso su invito) le sale del Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, ospiteranno #Selfati, la prima mostra italiana dedicata interamente al selfie che inaugura la quarta stagione di grandi mostre dell'attrattore culturale gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, con la direzione generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari. La mostra accoglierà, per la prima volta in Puglia, la Venere degli Stracci, l’opera più celebre di Michelangelo Pistoletto, simbolo dell’Arte Povera e icona della cultura di consumo contemporanea.

Prodotta da Orione Comunicazione, in collaborazione con Università del Salento e con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Gallipoli e La Sapienza di Roma, la mostra vuole raccontare il fenomeno selfie non solo come gesto quotidiano ma soprattutto come elemento in grado di raccontare se stessi, una nuova modalità espressiva della “cultura popolare". Che sia sintomo di personalità narcisistica o puro e semplice divertimento, è innegabile che esso sia ormai diffuso in tutto il mondo come gesto quotidiano, diretto, alla portata di tutti. Chiunque (o quasi) possieda uno smartphone ha, almeno una volta, ceduto alla tentazione di auto-scattarsi una foto. L'allestimento proporrà sorprendenti opere site specific come la mirror tower, la stravagante optical room curata e interpretata da Francesco Ferreri aka Chekos'art, muralista e street artist, “Salento style” con Mariano Light, fino all’exibit dove ogni visitatore diventerà autore di un'opera collettiva partecipandovi e vivendola. Non mancheranno le “sedute d’autore” di Fabio Novembre per Driade con le iconiche Nemo. La mostra culminerà nell'imponente sala ennagonale in cui saranno esposti per la prima volta i “SelfieAdArte” della giornalista e art influencer Clelia Patella, una rilettura pop delle differenti percezioni che ognuno di noi avverte di fronte ad un'opera d’arte, interagendo e permettendo un “user friendly” della stessa. Al centro della sala ci sarà lei, la “Venere degli stracci”.

Michelangelo Pistoletto, pittore e scultore, esponente della pop art, animatore e protagonista del movimento dell'arte povera, autore negli anni sessanta e settanta dei Quadri specchianti e degli Oggetti in meno, fondatore della Cittadellarte-Fondazione Pistoletto a Biella, insignito nel 2003 del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, ideatore nel 2004 del Terzo Paradiso. Creata nel 1967 dall'artista la Venere degli stracci rappresenta il manifesto dissacrante di quel bisogno di contestazione proprio della seconda metà degli anni ’60. Fulcro è l’accostamento provocatorio tra un materiale di scarto come lo straccio e la perfezione della Venere: componente materica e cromatica del primo accolgono la classica bellezza negata del calco neoclassico. Con irriverenza il bello ideale si contrappone alla realtà del quotidiano nel passaggio conclusivo di un percorso nel quale lo straccio rinasce con la Venere, per diventare forma e colore, stessa sorte per i selfie. Il selfie: una mania narcisistica che in questa mostra si fa attiva e partecipativa grazie alla scoperta di una sua nuova funzione collettiva. La comunione dell’immagine può diventare veicolo di conoscenza e condivisione di attimi positivi della propria vita. Un invito, quello dei curatori, a costruire una nuova concezione del “selfarsi”, da ammirazione eccessiva di sé ad assunzione di responsabilità sociale nel costruire una memoria collettiva positiva, fatta di relazioni, di rispetto, di ponti culturali e condivisione del bello.

Un'esperienza immersiva attraverso linguaggi e poetiche molteplici che renderanno, ancora una volta, Gallipoli un appuntamento imperdibile per i “viaggiatori” alla ricerca di una bellezza visiva, percettiva, etica, educativa e funzionale. 

Il Castello di Gallipoli - gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, - dopo decenni di chiusura e incuria, da luglio 2014 ha accolto oltre 160mila visitatori, turisti provenienti da tutto il mondo, dalla Puglia e dal Salento ma soprattutto i cittadini della città bella che da troppo tempo vedevano negata la possibilità di apprezzare sale, torrioni, gallerie, corridoi, di ammirare la bellezza della luce del sole sulle pareti dell'atrio e il panorama mozzafiato che regalano le terrazze circondate dal mare Jonio. Tra le mostre ospitate la personale di e con Michelangelo Pistoletto nell'estate 2015, “I porti del Re, Jakob Philipp Hackert dalla Reggia di Caserta al Castello di Gallipoli”, che nel 2017 ha consentito di esporre preziosissime tele settecentesche che rappresentano il passato e la storia del nostro territorio, oltre a numerose collettive di artisti e fotografi pugliesi e non, concerti, spettacoli, presentazioni, visite teatralizzate e eventi privati. Il Castello è diventato un polo di attrazione aperto e funzionante nell’arco di tutto l’anno e grazie ai risultati economici dell’attuale gestione, dal 14 aprile 2016, è stato acquisito al Demanio del Comune di Gallipoli, permettendo una disponibilità completa e indipendente del bene dal Demanio Statale.

Orari
giugno e settembre 10-13 / 15-21
luglio e agosto 10 - 24
ottobre 10-13 / 15-18
novembre 10-13 / 15-17

Biglietto
Intero 7 euro
Ridotto 6 euro (studenti, professori, forze dell’ordine, gruppi di almeno 12 visitatori e convenzioni attive)
Ridotto 5 euro (6-14 anni, oltre 65 anni, scolaresche, diversamente abili e relativi accompagnatori, gruppi superiori a 20 unità, residenti)
Gratuito per minori fino a 5 anni, guide turistiche con patentino e con gruppo, disabili, giornalisti accreditati.
Audioguida castello + mostra 3 euro
La biglietteria chiude mezz’ora prima della chiusura del Castello
Hashtag ufficiale #selfatiagallipoli

Info e prenotazioni
0833262775 - info@castellogallipoli.it - www.castellogallipoli.it

Predappio, la presentazione del libro dedicato alla storia della Brigata Ebraica




Fine settimana con camminata notturna, Aperigame e Festa dell'Avis
 
 
PREDAPPIO (FC) – Fine settimana ricco di appuntamenti con “Predappio vive l’estate 2018”, programma messo a punto dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio.
 
Giovedì 24 maggio il ritrovo è alle ore 20,00 nella frazione di San Savino, per una camminata di gruppo sulle colline sansavinesi.
Appuntamento invece al Centro Elianto di Predappio sabato 26 maggio dove, dalle ore 16,00, è previsto l’evento Aperigame. 
 
Domenica 27 maggio, in piazza Garibaldi a Predappio dalle ore 8,30 in poi, è in quindi programma la 35esima edizione della Festa del Donatore AVIS Predappio, tra animazioni, intrattenimento musicale e stand gastronomici.
 
Sempre domenica 27 maggio, alle ore 10,30, nella sala del Consiglio comunale si tiene la presentazione del libro "La Brigata Ebraica 1944-1946" alla presenza degli autori, il rabbino di Ferrara Luciano Meir Caro e Romano Rossi.
Il libro ripercorrere con attenzione la storia della “Brigata Ebraica”, unità composta da combattenti di religione e cultura ebraica provenienti dai territori della Palestina che sulle colline romagnole ebbe il suo battesimo del fuoco, combattendo lungo la Linea Gotica. Interverranno all'incontro anche Noemi Di Segni, presidente dell'Unione Comunità Ebraiche Italiane, e il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti.
 
 
 

Garganega e vini vulcanici protagonisti a Vicenza con “Garganica 2018”




La rassegna dedicata al Gambellara Doc e alle eccellenze enogastronomiche tipiche farà tappa in città dal 9 all’11 giugno con degustazioni, laboratori e abbinamenti d’autore

Un viaggio nel bicchiere alla scoperta dei vini vulcanici e dell’uva regina del territorio vicentino tra degustazioni, abbinamenti gastronomici, laboratori, racconti dei vignaioli e turismo esperienziale: da sabato 9 a lunedì 11 giugno andrà in scena per la prima volta a Vicenza “Garganica”, la rassegna itinerante dedicata alla Garganega vulcanica e alle eccellenze enologiche del Gambellara Doc.

Nel cuore del centro storico, all’interno del Palazzo delle Opere Sociali (Piazza Duomo 2), venti protagonisti dell’enogastronomia locale tra aziende vitivinicole e artigiani del gusto proporranno in degustazione i vini vulcanici del territorio di Gambellara abbinandoli a salumi, formaggi, mieli, prodotti da forno, piatti tradizionali e altre specialità tipiche locali. L’evento, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Gambellara e dalla Strada del Recioto e dei Vini Gambellara Doc con il patrocinio del Comune di Vicenza e la collaborazione di Confcommercio Vicenza e Fondazione Italiana Sommelier Veneto, si terrà nella giornata di sabato dalle ore 17 alle 22 e in quelle di domenica e lunedì dalle ore 16 alle 20.

Durante l’evento sarà possibile partecipare anche a quattro laboratori di degustazione organizzati da esperti sommelier e produttori locali per scoprire i segreti dei vini vulcanici e le mille possibilità di abbinamento a tavola. Sabato, alle ore 18, l’appuntamento sarà con i migliori anni del Gambellara Classico, una degustazione “verticale” di diverse annate dal 1996 al 2016. Un viaggio nel tempo che tornerà domenica, allo stesso orario, con protagonista in questo caso il Recioto di Gambellara Classico, mentre alle 19 spazio a nuove interpretazioni di pasticceria con “In Solito Panettone e le Veneziane Speziate” in compagnia di Dario Loison e gli chef del territorio. “Il Gambellara giusto al momento giusto” è invece il titolo del laboratorio in programma lunedì alle ore 17, quando i partecipanti saranno guidati alla scoperta delle diverse sfumature di questo vino vulcanico.

Durante la manifestazione verrà proiettato anche un filmato di presentazione della nuova proposta di turismo esperienziale nel territorio di Gambellara.

E’ già possibile acquistare il biglietto dell’evento sul sito www.musement.com. Il biglietto (13 euro on line invece che 15 euro durante i giorni dell’evento) comprende la degustazione libera dei vini proposti, un calice da degustazione con tracolla porta calice e piatto di tipicità gastronomiche. E’ possibile acquistare a parte il ticket per i laboratori guidati.

L’evento Garganica 2018 è partner dell’evento TEDxVicenza 2018.