lunedì 11 dicembre 2017

Ad Aromatica nuovo menu CHIC firmato dallo chef Ivano Ricchebono

Come ogni mese Aromatica Restaurant Lounge Bar aggiorna il suo palinsesto gastronomico con un nuovo menu studiato da uno degli chef dell’Associazione CHIC – Charming Italian Chef.

Venerdì 15 dicembre infatti, il ristorante gourmet di Scalo Milano ospiterà lo chef Ivano Ricchebono del ristorante The COOK presso il Grand Hotel di Arenzano (GE) per lo showcooking con il quale presenterà il nuovo menu che sarà disponibile fino a fine gennaio.

Il locale del quartiere urbano dello shopping di Locate di Triulzi ideato da Cir Food propone un viaggio gastronomico tra le varie cucine regionali  grazie alla collaborazione con gli chef di CHIC che si alternano ogni mese con i loro menu per promuovere le eccellenze del Made in Italy e accompagnare tutti gli appassionati della grande cucina in una vera e propria “food experience”.
SCARICA QUI: Cartella stampa di AROMATICA e FOTO Menu
Ivano Ricchebono

La cucina dello chef Ricchebono si basa su ricerca e sperimentazione. Tra le sue mani, eccellenti materie prime sono esaltate con accostamenti inusuali, con cotture che mantengono intatte le proprietà de prodotto. Oggi lo chef accoglie gli ospiti ad Arenzano all’interno del sofisticato e storico contesto del Grand Hotel, in riva al mare, dove esprime al meglio la filosofia del cibo consumato in un ambiente che ne esalta lo spirito. 
CIR food
Con oltre 40 anni di storia CIR food Cooperativa Italiana di ristorazione è una delle maggiori imprese italiane attive nella ristorazione collettiva (ristorazione scolastica, sociosanitaria, aziendale, per militari e per comunità), nella ristorazione commerciale e nei buoni pasto, con un fatturato di gruppo di oltre 550 milioni di euro. Oggi siamo presenti in 16 regioni e 68 province d’Italia, producendo oltre 82 milioni di pasti l’anno grazie al lavoro di 11.500 persone, che sono la vera forza dell’impresa. “Rendere accessibile a tutta la comunità il piacere e la qualità della nutrizione, frutto di un lavoro che dia dignità alle persone”: questo è il nostro modo di vivere la ristorazione e di nutrire il futuro.

CHIC-Charming Italian Chef
CHIC è un’associazione nata nel 2009 che conta 110 professionisti che propongono una cucina creativa, nel rispetto delle materie prime di cui è ricco il nostro Paese. Chef capaci di riscrivere, con estro, l'universo di sapori che nasce dall’incontro di territori e prodotti unici e che sperimentano e ricercano, con passione e senza estremismi, accostamenti e metodi di cottura, nuovi e tradizionali, con un occhio di riguardo sempre verso il benessere e l’appagamento del gusto dei clienti.  Attraverso principi quali, semplicità, salubrità e sostenibilità, si propone come punto di riferimento del settore e vuole essere un traino credibile per tutti i protagonisti della ristorazione.

Exit per P101 Ventures: la partecipata Octorate (prima soluzione all-in-one per hotel, B&B e vacation rental) acquisita da Gruppo Dylog Italia SpA

Octorate, la prima start-up italiana specializzata in soluzioni All-in-One per hotel, B&B e strutture ricettive, viene ceduta all’interno di un accordo siglato da P101 Ventures, il fondo di venture capital specializzato in investimenti in società digital e technology driven, e il Gruppo Dylog Italia SpA, leader nazionale di sviluppo e distribuzione di applicazioni software.

L’operazione rappresenta per i soci investitori di P101 Ventures una exit a circa due anni di distanza dall’investimento iniziale nel capitale della start-up. Un risultato significativo se si pensa che l’Italia, in termini di exit e IPO, è classificata all’8° posto sui 15 Paesi che dal 2010 al 2017 hanno avuto una maggiore attività in questo senso.[1]

Per il Gruppo Dylog SpA, tra i principali player ICT del mercato nazionale con circa 60mila clienti in Italia e all’estero, l’ingresso nel gruppo della cloud computing company amplia e integra l’offerta e testimonia la volontà di proseguire nel processo di rafforzamento della propria posizione di eccellenza tecnologica nel settore dell’hospitality e di internazionalizzazione dei propri servizi.

A settembre del 2015, Octorate è entrata nel portafoglio di P101 con un round di 500.000 euro e in soli due anni ha registrato una rapida crescita, acquisendo clienti in oltre 50 paesi in tutto il mondo e diventando un punto di riferimento in Italia e in Europa. Octorate è tra le soluzioni tecnologiche più complete e versatili disponibili sul mercato, grazie anche a partnership consolidate con protagonisti del settore come Booking.com, Expedia, Google, TripAdvisor e oltre 120 canali di vendita e distribuzione online, tra cui OTA, Metasearch e GDS.

L’operazione fornisce alla start-up la possibilità di implementare l’ulteriore sviluppo della piattaforma all’interno di un gruppo a forte connotazione industriale, al fine di accrescere la propria posizione di leadership in Italia e all’estero, offrendo una soluzione tecnologica sempre più in linea con le esigenze del settore. Il fondatore e CEO di Octorate Fabrizio Scuppa rimarrà alla guida operativa della società, condividendo con il Gruppo Dylog Italia Spa un piano di crescita su scala globale.

Ad esprimere la propria soddisfazione per l’operazione è l’Ing. Daria Ocleppo, Direttore del mercato Ho.Re.Ca del Gruppo Dylog Italia SpA: “L’investimento effettuato garantisce di completare, rafforzare e integrare un’offerta già ampia e importante di servizi IT per il mondo dell’hospitality. L’operazione s’inserisce nel solco della nostra strategia, che mira a offrire alla clientela tutti i vantaggi di soluzioni caratterizzate da qualità, affidabilità e semplicità d’uso. Obiettivi che potremo perseguire con Octorate, con cui condividiamo la passione per l’innovazione e la proposizione di servizi all’avanguardia in un mercato in continua evoluzione.”

“L’investimento di P101 ci ha permesso di sviluppare una tecnologia all’avanguardia,” aggiunge Fabrizio Scuppa, CEO e Founder di Octorate. “L’integrazione di una società giovane e dinamica con un gruppo a forte connotazione industriale come Dylog rappresenta una grande opportunità. La significativa presenza sui mercati nazionali e internazionali e un portafoglio di offerta arricchito dallo sviluppo congiunto potranno generare enormi vantaggi, che incideranno sulla capacità competitiva del Gruppo.”

Giuseppe Donvito, Partner di P101 che ha seguito l’operazione, sottolinea che “nel tempo, anche grazie alla costruttiva collaborazione fra P101 e Octorate, quest’ultima è divenuta una delle migliori soluzioni Hotel SaaS (Software as a Service) sul mercato” e “l’exit rappresenta anche un caso di successo virtuoso di innovazione che ha visto una corporate affermata acquisire una società nel portafoglio di un fondo di Venture Capital.”

Informazioni su P101
P101 è un fondo di venture capital specializzato in investimenti in società digital e technology driven. Nato nel 2013, con una dotazione corrente di quasi 70 milioni di euro e 26 società in portafoglio, P101 si distingue per la capacità di mettere a disposizione degli imprenditori di nuova generazione, oltre a risorse economiche, anche competenze e servizi necessari a dare impulso alla crescita delle aziende. Il fondo, promosso da Andrea Di Camillo - 15 anni di esperienza nel venture capital e tra i fondatori di Banzai e Vitaminic - e partecipato da Azimut, Fondo Italiano di Investimento e European Investment Fund, collabora con i maggiori acceleratori privati, tra cui HFarm, Nana Bianca, Boox e Club Italia Investimenti. Tra le partecipate: Borsa del Credito, Cortilia, Tannico, Musement e MusixMatch. Le società partecipate da P101 occupano oggi complessivamente oltre 500 risorse e generano un fatturato in costante crescita e già oggi superiore agli 80M annui. P101 prende il nome dal primo personal computer prodotto da Olivetti, negli anni ’60, esempio di innovazione italiana che ha lasciato il segno nella storia della tecnologia digitale.

Informazioni su Octorate
Octorate offre un servizio Cloud All-in-one per gestire le prenotazioni, la fatturazione e le attività quotidiane di alberghi e strutture turistiche. L’obiettivo di Octorate è rendere albergatori e proprietari maggiormente autonomi ed efficienti. In oltre 50 paesi in tutto il mondo, strutture ricettive grandi e piccole utilizzano la tecnologia Octorate per le prenotazioni online delle loro proprietà, per un giro d’affari di oltre 700 milioni di euro.

Informazioni su Dylog Italia SpA
Innovazione, ricerca e attenzione alla qualità hanno portato Dylog ad essere uno dei leader nazionali nel settore dell’Information Technology. Da oltre trentacinque anni, Dylog significa serietà, qualità, affidabilità. La capacità di anticipare le esigenze del mercato fa di Dylog un solido punto di riferimento ed un partner insostituibile per migliaia di aziende e di liberi professionisti, in grado di offrire valore aggiunto alle loro attività. La solidità e la concretezza che contraddistinguono Dylog, l’hanno portata ad acquisire e integrare altre aziende leader tra cui il Gruppo Buffetti SpA. Dylog, tramite l’Hi-Tech Department è anche uno dei principali player mondiali del controllo qualità non distruttivo, tramite visione a raggi X, nelle industrie alimentari e farmaceutiche.

Christmas Party con Niko Sinisgalli e i suoi menu per le feste di Natale





Una serata da ricordare. Come fosse un album di fotografie, un regalo inaspettato o un viaggio. E' stato martedì 5 dicembre questo viaggio che parte e arriva a Piazza della Repubblica a Roma. A partire dalle 19 al Boscolo Exedra si è tenuto un esclusivo cocktail di apertura delle festività natalizie. E' stato teatro del Christmas Cocktail Party by Niko Sinisgalli, un evento fortemente voluto dal direttore dell'hotel, Piero Macrino, che ha saputo mettere a frutto la sua creatività e il suo spirito d'iniziativa. E il viaggio? Per i selezionati invitati è stato un cammino attraverso i cinque sensi: tatto, vista, olfatto, udito e gusto. La vista delle splendide decorazioni dell’albero create esclusivamente per Boscolo Hotel dai maestri veneziani Signoretto e Schiavon, l’udito massaggiato dalle note suonate da artisti diplomati del Conservatorio di Santa Cecilia, l’olfatto con il profumo dell’abete e dei fiori scelti da Interflora, il tatto dai materiali dei pezzi unici creati da Turri Arredamento, oltre a, naturalmente, il più atteso: il gusto. I commensali hanno apprezzato lo chef Niko Sinisgalli attraverso un percorso degustativo studiato appositamente dal padrone di casa del ristorante Tazio. Un menù ricercato, che ha unito fantasia, manualità, abilità culinarie e passione pura. Si è cominciato con la pasticceria salata veneziana: dal patè di fegato veneziano con gelè di mandarino alle sarde in saor con cipolla pinoli e rucola. Si è passato poi alla polentina con baccalà mantecato che fa da apripista al carpaccio di seppia crudo con olio prezzemolo e peperoncino per chiudere la prima tranche di antipasti con i gamberi in pasta kataifi. La seconda pasticceria salata toccherà Roma e il Mediterraneo: supplì, sandwich di patate al sedano, raviolo di stracotto di coda di bue con burro all'anice stellato e fonduta di cacio, risotto con mele, curry e polpettine fritte. Il trionfo finale è stato con i dolci, da sempre cavallo di battaglia dello chef Sinisgalli: tris di piccola pasticceria, tiramisù al bicchiere, eclair al caffè, bavarese al mirtillo, tris di macarons, tris di tartufi, cannoli siciliani e bauletto con crema di cioccolato e zabaione al rhum.

I menu delle feste dello chef Niko Sinisgalli

I menu per le feste dello chef Sinisgalli: a questo link http://www.nikosinisgalli.com/ nella sezione menu si potranno trovare le proposte per Vigilia, Natale e Capodanno dello chef Sinisgalli: a base di pesce per le otto portate della Vigilia a 120 euro incluse bevande; ricco di proposte della tradizione rivisitate in chiave contemporanea quello del Natale a 80 euro bevande incluse; decisamente esclusivo quello per il Capodanno a 400 euro sempre con bevande incluse.

Un matrimonio d’amore vino-cibo? Si impara


Di Luciana Rota da Le Pagine del Vino:



Quando ci arrivi alla terza parte del Corso che ti qualifica Sommelier della Fondazione Italiana, l’amore era già scoppiato da tempo, ma la passione si trasforma in qualcosa di più importante. Un matrimonio?  D'amore però. 
Potrebbe essere azzeccato il paragone. Del resto, il titolo del tuo testo del Corso – più che un testo di studio un’enciclopedia elegante – che ti introduce nel mondo dell’ abbinare il vino al cibo recita proprio così: Matrimonio d’Amore (Bibena editore, naturalmente).
Ci sono le tecniche, anche qui, per carità come sempre ci sono. E nozioni, informazioni, approfondimenti. Da studiare, selezionare, copiare e incollare nelle cartelle, catalogando bene i file e mettendo in ordine le parole chiave. Ma poi, come in tutte le unioni che si rispettino, ci sono da tenere bene in conto le emozioni e soprattutto i sentimenti. E anche un certo naso, fiuto, predisposizione, dì pure tu quello che vuoi. Ci vuole un po’ di talento, insomma, per fare tutto come si deve e alla fine, dopo tanta strada, essere una o un Sommelier capace anche di abbinare il vino al cibo. Andata e ritorno. E bene.
Se alla fine del percorso, l’ultima tappa importante di questa formazione, trovi lei sulla tua strada a guidarti e insegnarti, scoprirai che il talento a volte si trasmette. Proprio come quel modo di fare segreto di tua nonna con la pasta fatta in casa e il ripieno | sugo per i ravioli di carne, ops, per gli agnolotti. Ricetta della nonna. Punto. Con tanto di segreti. Punto esclamativo! La fai,  la sbagli, la rifai. E un giorno ti trovi anche tu, come lei un tempo (o quasi), a deliziare palati. Con un piatto che solo lei, solo tu sapete fare in quel modo lì…
Se alla fine del percorso ti insegna Mimma Coppola, che non è certo tua nonna quella degli agnolotti, ma una docente della Fondazione Italiana Sommelier che opera in Lombardia, e ti contagia con la sua passione ( tipica napoletana quella doc e ce l'ha anche nel nome ) per gli abbinamenti vino – cibo, beh, l’esperienza sarà completa e non la potrai più dimenticare.
Dice il Saggio (Franco Maria Ricci, anzi scrive nella prefazione del testo di cui sopra): Dopo aver studiato il Vino nella Sua qualità, nel discernere attraverso la degustazione il migliore e il meno buono, adesso occorre sapere come si abbina il Vino al Cibo.
È l’essenza della professione del Sommelier, quella di accostare al meglio un vino a un piatto. Non può esistere appassionato o grande intenditore che non si preoccupi al di sopra di ogni ragionevole turbamento, nel bene e nel male, di individuare un abbinamento perfetto. (...)  Il matrimonio d’amore tra i cibo il vino non è una scommessa, ma è fedeltà ad un concetto di straordinaria importanza: l’armonia.
Detto fatto. E ci vuole anche un po’ di esercizio, un po’ di esperienza come ti ha detto e ripetuto tante volte la tua Magister Mimma Coppola. Un po’ di occasioni da non perdere. Come quella di venerdì 15 dicembre 2017, a Milano, presso l’Hotel Principe di Savoia, quartier generale della Fondazione Italiana Sommelier in Lombardia, quando l’esercizio sarà speciale, didattico ma anche emozionale, perché l’abbinamento proposto congiungerà due lati estremi delle eccellenze made in Italy.
Il calore e la dolcezza dei vini di Calabria (Greco di Bianco) con alcune eccellenze del Nord senza dimenticare che siamo quasi a Natale e quindi, ci potrebbe stare anche una fetta di panettone da sposare con un calice di … Basta abbiamo detto già troppo. Proprio così – avverte Mimma Coppola che guiderà questa emozionante esperienza di abbinamenti -  diciamo che potrebbero esserci dei formaggi lombardi e fra questi un erborinato (off course), biscotti natalizi, panettone.
L’attenzione deve essere rivolta tutta ad un evento di degustazione che accende le luci (di queste feste!) su un vino unico e raro. La linea guida è abbinare un formaggio stagionato, un erborinato, un dolce secco e il panettone… Tutti possibili abbinamenti sulla carta ma… originali per l’accostamento anzi la rotta insolita che unisce la Calabri a alla Lombardia. Riusciranno queste due realtà così diverse a comporsi armonicamente nell’assaggio? È una scommessa giocosa che cercherà di coinvolgere attivamente i partecipanti.
Un’emozione del gusto, dunque,  tra mito e dolcezza, dove il passito di Calabria incontra le eccellenze lombarde.
Protagonista il vino più antico d’Italia, il Greco di Bianco, le cui origini sfumano nella leggenda che lo ricorda come nettare così potente da cambiare gli esiti di una battaglia, attribuendogli da sempre virtù afrodisiache e terapeutiche. L’omonimo vitigno, portato sulle coste calabre dagli antichi greci, ha qui trovato un habitat ideale, cullato dal vento e baciato dal sole che asciuga i suoi grappoli posti ad appassire su graticci di canne.
Storia, tradizione, terroir e la sapiente mano dell’uomo hanno creato nei corso dei secoli un prodotto unico e raro, da centellinare nelle occasioni più prestigiose. E poi queste sfavillanti gemme enologiche attraverso la degustazione di etichette da collezione ti accompagneranno dolcemente alla più tradizionale delle ricorrenze, svelando incomparabili profumi di festa, resi ancora più seducenti dagli abbinamenti proposti, nei quali l’avvolgenza del vino troverà perfetto contraltare sia con i formaggi lombardi sia con il più classico panettone.

V. notizia anche al seguente link: https://www.lepaginedelvino.it/5817/

sabato 9 dicembre 2017

Assapora la Lettonia a Milano fino al 10 dicembre





Una due giorni di incontri riservati a operatori e stampa (4 e 5 dicembre scorsi)
e poi il via all’apertura al pubblico a L’Artigiano in Fiera a Rho Fiera
con uno stand – pop up restaurant - dove si potranno degustare
le specialità lettoni e conoscere da vicino il paese baltico

La Lettonia si presenta in Italia con un’interessante offerta turistica e gastronomica che nulla hanno da invidiare al resto d’Europa. Per farlo ha scelto Milano, con due giornate di incontri per operatori e investitori ma anche una ricca presenza all’interno de L’Artigiano in Fiera - fino al 10 dicembre a Rho Fiera Milano, Pad. 7 Stand R63 - con il progetto “Assapora la Lettonia”.
Claim che non poteva essere più centrato dato che stiamo parlando di una piccola e giovane nazione, tradizionalmente accomunata ai Paesi Baltici ma con peculiarità proprie, culturali e paesaggistiche, e con un’offerta culinaria sorprendente. Il tutto in vista anche dei grandi festeggiamenti attesi per il 2018, quando il Paese festeggerà i 100 anni dalla fondazione della Repubblica lettone, come evidenziato dagli interventi di S.E. Artis Bērtulis, Ambasciatore della Repubblica di Lettonia in Italia durante gli incontri rivolti agli investitori e stampa svolti a Milano e nello stand istituzionale in fiera durante l’inaugurazione, dove è intervenuto anche il dott. Gabriele Alberti, Amministratore Delegato e Direttore generale de “L’Artigiano in Fiera”.

PRODOTTI & CHEF ECCELLENTI
Sempre Milano, con l’EXPO del 2015, aveva fatto da palcoscenico al primo intervento in Italia della Lettonia, che oggi punta sul food & drink grazie alla vasta produzione in gran parte biologica e a eccellenze uniche: dagli smoothie ai succhi, passando per l’ottima birra, il sidro e una bevanda tradizionale di mele cotogne. Fra i prodotti in degustazione spiccano i pesci di fiume e lago come il persico e la lampreda, e quelli di mare come aringhe e sardine affumicate, poi molta carne sia lavorata (salumi) sia da cucinare, con il pregiato cervo a farla da padrone, sapientemente presentati nelle Masterclass degli chef Ēriks Dreibants e Juris Dukaļskis del Restaurant 3 di Riga. La Lettonia non ha ancora ristoranti stellati, ma i piatti che hanno cucinato durante gli eventi, sono sicuramente “stellari”. Infine formaggi, funghi, pane di segale e biscottini natalizi alle spezie per completare la vetrina sulla cucina lettone. Nel pop-up ristorante del padiglione 7 stand R 63 di L’Artigiano in Fiera, fino al 10 dicembre sarà possibile assaggiare piatti a base dei famosi piselli grigi lettoni (già nel mirino di Slow Food), gli Spratti (le sardine), il merluzzo e infine i dolci come la torta Cielavina o il cremoso di formaggio al balsamo di Riga e terra di Rupjmaize.


PICCOLO PAESE, GRANDI POTENZIALITA’
La presenza lettone a Milano segna un momento importante per approfondire la conoscenza del Paese baltico, grande quasi quanto Olanda e Belgio messe insieme (64.589 km²), ma con solo 2 milioni di abitanti. Immensi spazi incontaminati, 500 km di spiagge bianchissime e temperature che solo in pieno inverno diventano effettivamente nordiche.
Ad oggi gli italiani rappresentano il secondo mercato turistico dell’Europa occidentale per la Lettonia, il primo è l’Inghilterra; discorso a parte ovviamente per i Paesi limitrofi e la Russia.
La Lettonia che storicamente ha un legame privilegiato con l’Italia e punta a stringerlo ulteriormente, grazie anche all’ampia offerta per l'accoglienza di alto livello, per il segmento business, leasure e benessere. E a promuovere l’aspetto “ambiente incontaminato” per un turismo ecostenibile, sportivo, green per cui è naturalmente vocata. La Lettonia entrata, nell’area Euro solo dal 2014, è un paese smart, in crescita, fucina di start up in molte aree merceologiche, che si rivolge ai mercati europei e in particolare all’Italia con le sue bellezze artistiche e naturali, la capitale Riga e una gastronomia ricercata, innovativa che conta però su marcate tradizioni e prodotti naturali e di qualità. Per esempio, avete mai mangiato delle piccole pigne candite?
Se l’idea vi intriga, la Lettonia è la destinazione delle vostre prossime vacanze.

AGENZIA PER GLI INVESTIMENTI E LO SVILUPPO DELLA LETTONIA (LIAA)
Tutti gli eventi rientrano nel programma dei “Giorni della Lettonia in Italia”, organizzati dall’Agenzia per gli Investimenti e lo Sviluppo della Lettonia (LIAA) in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Lettonia in Italia. A coordinare tutto il lavoro Andra Minkeviča, Capo della Rappresentanza in Italia della LIAA.
La LIAA è un’agenzia governativa lettone per la promozione dello sviluppo delle imprese, che agevola gli investimenti stranieri e parallelamente aumenta la competitività degli imprenditori lettoni sia sul mercato interno che estero. Con oltre 20 anni di esperienza nell'attrazione degli investimenti esteri in Lettonia e nella promozione del commercio estero, e con 20 uffici di rappresentanza all’estero, l'Agenzia fornisce servizi personalizzati in base alle esigenze dei clienti - informazioni gratuite su tutti gli aspetti degli affari in Lettonia, incluso la possibilità di finanziamenti, contatti e incontri con partners, aziende di servizio specializzate, istituzioni governative, municipi, e tanto altro.
L’ufficio della LIAA in Italia è operativo presso l’Ambasciata della Repubblica di Lettonia in Italia.

LISTA PRODOTTI TIPICI LETTONI PRESENTI AD “ASSAPORA LA LETTONIA”
- Pane di segale (Saldus Maiznieks http://www.saldusmaiznieks.lv/us)
- Spratti e Sardine del mare Baltico affumicate, sotto l’olio ecc. (Kolumbija http://www.fish-pk.lv/ e Karavela http://kaija.lv/lv)
- Salmone affumicato (Zilā lagūna http://www.zila-laguna.lv/en)
- Formaggi (Limbažu siers http://www.foodlatvia.lv/producer/limbazu-siers, Latvijas piens http://www.lvpiens.lv/en e Jaunpils pienotava http://en.jaunpilspienotava.lv)
- Salumi e carni affumicate (Rēzeknes gaļas kombināts http://www.rgk.lv/en)
- Birra (Aldaris https://aldaris.lv/, Tērvete http://www.tervetesal.lv e Valmiermuiža http://www.valmiermuiza.lv/en)
- Dolci (Laima http://www.laima.lv/en)
- Succhi e dolci a base di frutta (Very Bery https://www.veryberry.lv)
- Prodotti biologici come salse, succhi, dessert ecc. (Lat Eko Food http://www.latekofood.lv/en)

I più grandi Maestri Gelatieri italiani si incontrano l’11, 12 e 13 dicembre a Pollenzo

Anche quest’anno, gli Artisti del Gelato (www.artistidelgelato.it) si riuniranno per un momento di
confronto, condivisione e approfondimento dedicato al gelato ma non solo. Organizzato in
collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN), il meeting degli
Artisti del Gelato 2017 sarà un’occasione unica di incontro e più che mai un’opportunità formativa
di alto livello. Un programma serrato e ricco di attività, tra le quali un avvicinamento alla disciplina
dell'analisi sensoriale con addestramento e laboratorio, approfondimenti sull'importanza della
scelta della materia prima, degustazioni legate ad un territorio unico, riconosciuto dall'UNESCO
patrimonio mondiale dell'umanità.
La location
A fare da cornice al congresso, l’esclusivo Albergo dell’Agenzia di Pollenzo, situato a pochi
chilometri da Alba e Bra, tra le Langhe e il Roero. Collocato all'interno del complesso che è sede
dell'Università di Scienze Gastronomiche e della Banca del Vino, è il risultato del prezioso
recupero di quelle che sono state le storiche costruzioni neogotiche dell'Agenzia di Pollenzo di Re
Carlo Alberto. L'Albergo dell'Agenzia nasce da un'idea di Slow Food ed è sicuramente ideale per
chi, come gli Artisti del Gelato, si impegna ogni giorno per valorizzare l’ingrediente.
L’elenco degli Artisti del Gelato presenti
ALIMENTO - Brescia
BAR ADUA - Taranto
CASA DEL GELATO - Savona
CICCIO PASSAMI IL GELATO - Svizzera
CRIVELLA GELATI - Salerno
DOLCI MOMENTI - Bari
EMILIO PANZARDI - Potenza
GELATERIA MAKÌ - Pesaro Urbino
GELATERIA OPERA - Lucca
GELATERIA DA RE - Roma
GELATERIA DI MATTEO - Salerno
GELATERIA EXCELLENT - Genova
GELATERIA GIALLO LIMONE - Salerno
GELATERIA GUSTO ANTICO - Udine
GELATERIA IL DOLCE SOGNO - Varese
GELATO ITALIANO - Roma
GELATERIA MARA DEI BOSCHI - Torino
GELATERIA NOTE DI CIOCCOLATO MAGIFLY - Savona
GELATERIA ORSO BIANCO - Caserta
GELATERIA PASTHELLO - Matera
GELATERIA POSSI - Brescia
GELATERIA SANMARCO - Prato
GELATERIA VASSALLI - Brescia
GELATERIA ARTIGIANALE BACIO - Treviso
GELATO VILLAGE - Inghilterra
GELATORINO - Inghilterra
GELUPO - Inghilterra
IL GELATAIO - Vicenza
LA BOTTEGA DEL GELATO - Brescia
LA PECORA NERA - Brescia
L’ARTIGIANALE - Ragusa
LEVENI - Germania
LIVANTI GELATO DI SICILIA - Spagna
MIL SABORES - Piacenza
PROCOPIO - Firenze
SUN FLOWER - La Spezia
VIACONA - LA GELATIERA - Inghilterra
Il programma
I Maestri gelatieri si incontreranno lunedì 11 dicembre presso l’Albergo dell’Agenzia e alle ore
14:30 inizierà il benvenuto. Una serie di interventi che renderanno merito alle attività svolte nel
2017 dagli Artisti del Gelato e illustreranno i progetti del 2018, oltre a presentare i nuovi gelatieri
che hanno recentemente conquistato il titolo e sono entrati, così, a far parte del gruppo. La sera,
poi, è prevista una cena didattica presso il ristorante dell’albergo che sarà occasione, per i
partecipanti, di scambiarsi idee, riflessioni e racconti.
Martedì 12 dicembre sarà il giorno più ricco di attività. Appuntamento alle ore 8.30 per il
seminario di introduzione all'analisi sensoriale a cura della Prof.ssa Luisa Torri, ricercatrice e
docente di scienze sensoriali presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Alla
lezione seguirà un'attività di addestramento all'analisi sensoriale e il laboratorio vero e proprio per
testare sul campo quanto appreso.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14:00, tempo permettendo, si parte per una passeggiata nei boschi
di Montà d’Alba per ricerca e degustazione guidata di tartufo.
La giornata si concluderà con la cena di gala, prevista per le ore 20:00 presso il ristorante
Antiche Volte di Palazzo Righini a Fossano (CN).
Il giorno seguente, mercoledì 13 dicembre, saranno proposte alcune attività libere per chi
volesse trattenersi a Pollenzo, in particolare la visita guidata dell'UNISG e una degustazione
all'interno della Banca del vino ospitata dall’università.
Artisti del Gelato è un progetto nato nel 2008 con l’obiettivo di valorizzare gli artigiani gelatieri che
ogni giorno lavorano, in Italia e all’estero, per realizzare e comunicare un gelato di qualità.
Aderendo ad un rigido disciplinare hanno fatto propri alcuni criteri fondamentali come la ricerca
delle migliori materie prime, la naturalità degli ingredienti, il rispetto della stagionalità, la sicurezza
alimentare dei prodotti realizzati, senza dimenticare l’importanza della sperimentazione e della
trasmissione dei loro valori al cliente finale. Scegliere di produrre senza l’utilizzo di aromi artificiali
e additivi chimici è un obiettivo ambizioso che da anni gli Artisti del Gelato perseguono con
passione e grande impegno, per offrire un gelato altamente digeribile, equilibrato, e dalle proprietà
organolettiche e gustative bilanciate.

MACULAN PRESENTA “SANTALUCIA 2016”: IL VINO CHE FA BENE ALLA VISTA

Il ricavato di 300 bottiglie di Cabernet Sauvignon interamente devoluto alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, che festeggia il trentennale
È stato presentato al ristorante Le Calandre di Rubano (PD) il vino Santalucia 2016, un Cabernet Sauvignon realizzato dalla Cantina Maculan per la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus. L’idea, nata da Fausto Maculan, unisce l’eccellenza vitivinicola con la frontiera della ricerca del centro regionale di riferimento per i trapianti di cornea di Veneto e Friuli Venezia Giulia, il più importante per numero di donazioni a livello europeo.
Il vino è stato selezionato da una commissione di giornalisti, critici enogastronomici e sommelier che hanno assaggiato tutte le barrique dell'annata 2016 della Cantina Maculan per individuare la migliore: la scelta è caduta su un Cabernet Sauvignon proveniente dai vigneti situati sulle colline più alte del comune di Breganze. Tutta la barrique (ovvero 225 litri, per un totale di 300 bottiglie da 750 ml) è stata imbottigliata con un’etichetta che rappresenta un'opera firmata dall’artista bellunese Graziella Da Gioz, scelta dal critico Marco Goldin per essere donata alla Fondazione. Il dipinto, intitolato Verdi riflessi, trae spunto da un ciclo di opere dedicate ai Palù trevigiani, terre che hanno ispirato la pittura dell’artista in diverse mostre e libri, uno dei quali pubblicato con il poeta Andrea Zanzotto.
Lo scopo del progetto è quello di sostenere attraverso 300 bottiglie uniche e numerate i progetti di ricerca sulle malattie oculari di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, a cui sarà devoluto il ricavato. “Ho scelto di dedicare una parte del mio lavoro a questa iniziativa – sottolinea Fausto Maculan - che si rivolge a chi ha bisogno dei risultati delle nuove ricerche, ma anche ai sostenitori che scelgono di offrire il proprio contributo e alle istituzioni presenti che vi partecipano. Quest’anno la ricorrenza è ancora più speciale: il Santalucia 2016 sarà il vino ufficiale del Trentennale della Fondazione”.
Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus è infatti il centro di riferimento nazionale per i trapianti di cornea. Quasi la metà dei trapianti che ogni anno vengono effettuati in tutta Italia (il 48%, pari a 3000), sono possibili grazie ai tessuti oculari che arrivano dal padiglione veneto dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, intitolato alla memoria del professor Giovanni Rama, che ha fondato la banca degli occhi 30 anni fa. “Quest’anno – afferma Giuseppe Di Falco, presidente della Fondazione - abbiamo celebrato il traguardo della centomillesima cornea donata a partire dal 30 settembre 1987. Solo nel 2016, in Veneto, sono state donate 5000 cornee, su un totale nazionale di 16.000: un primato europeo. Oltre a questo, la metà dei 6000 trapianti nazionali sono stati permessi grazie ai tessuti raccolti a Mestre. Una crescita che ci fa sperare nel futuro per il quale stiamo lavorando anche attraverso la ricerca, per trovare sempre più risposte non solo nel campo della cornea ma anche delle malattie della retina. Grazie al progetto Santalucia, avviato nel 2009, a questo scopo sono già stati devoluti oltre 260 mila euro”.
La bottiglia di Santalucia 2016 è stata offerta a quanti hanno contribuito al sostegno della ricerca con una donazione di 100 euro. Alla presentazione è stata battuta all'asta una bottiglia in formato Melchior, contentente 18 litri di Santalucia, aggiudicata dal conte Stefano Marzotto di Vicenza per 1800 Euro.
È sempre possibile sostenere la fondazione acquistando il vino attraverso il sito www.fbov.org: un’idea regalo solidale per chi a Natale vuole davvero fare del bene.
Per acquistare il Santalucia 2016:
Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus
https://www.fbov.org/come-aiutarci/vino-per-la-ricerca
info@fbov.it
041.9656440/442